Nel privato il SAL non è regolato come negli appalti pubblici. Se non lo scrivi nel contratto prima di iniziare, sei tu che aspetti — e incassi a 68,6 giorni di media (ANCE Piemonte e VdA, I semestre 2026).
In sintesi: in un appalto privato il SAL non ha una disciplina legale obbligatoria come nei lavori pubblici. Funziona solo se lo concordi per iscritto nel contratto: cadenza, chi misura, chi firma, entro quanti giorni si emette la fattura. Senza questo, il committente può rimandare il pagamento a suo piacimento. Fast Click Innovation, con sede a Torino, aiuta le imprese edili piemontesi a strutturare questo processo in modo che la cassa non si blocchi a metà cantiere.
In questa guida
Nel lavoro pubblico il SAL è regolato dal Codice dei contratti (D.Lgs. 36/2023) e dal capitolato generale: ci sono cadenze fisse, un RUP che coordina, una procedura precisa per l'accertamento e la liquidazione. Non è perfetto, ma è scritto.
Nel privato non esiste nulla di tutto questo. Il Codice civile all'art. 1665 dice che l'appaltatore ha diritto al corrispettivo, ma non dice quando e come. Ogni cosa che non hai scritto nel contratto diventa una trattativa a cantiere aperto, con te che hai già speso e il committente che ha tutti i vantaggi.
Il dato lo conferma: le imprese edili piemontesi incassano in media a 68,6 giorni, e dai committenti pubblici a 81,8 giorni (ANCE Piemonte e Valle d'Aosta, 48ª indagine, I semestre 2026). Senza un SAL concordato per iscritto, nel privato si fa anche peggio.
La regola in una frase:
"Un SAL in appalto privato funziona solo se la cadenza, il metodo di misurazione, i tempi di firma e il collegamento alla fattura sono scritti nel contratto prima che inizi il primo giorno di lavoro."
Il contratto deve contenere almeno tre cose sul SAL: la cadenza (ogni quante settimane o a quale percentuale di avanzamento), chi fa la misurazione, e entro quanti giorni dalla misurazione il committente firma e tu emetti la fattura.
La cadenza più comune è mensile oppure a percentuale di completamento (es. 30%, 60%, 90% e saldo). La scelta dipende dalla durata e dall'importo: per un cantiere da tre mesi e 80.000 euro, la cadenza mensile è più semplice; per un cantiere da un anno e 500.000 euro, la cadenza a percentuale ti protegge meglio dagli allungamenti.
Quello che non puoi lasciare al caso è il tempo di firma. Una formulazione che ti protegge è questa:
Clausola contrattuale tipo — SAL mensile
"Il direttore dei lavori redige lo stato di avanzamento lavori entro il giorno [X] di ogni mese, sulla base dei lavori eseguiti nel mese precedente. Il committente approva o formula osservazioni motivate entro [7] giorni dalla ricezione. Decorso tale termine senza osservazioni, il SAL si intende approvato. L'appaltatore emette fattura entro [3] giorni dall'approvazione o dal decorso del termine. Il pagamento è dovuto entro [30] giorni dalla data della fattura."
Nota: questa è una formulazione di esempio, non un testo legale. Falla revisionare dal tuo avvocato o dal tuo geometra prima di usarla. Puoi approfondire le clausole che contano nella guida Contratto appalto privato: clausole che salvano il margine.
Il SAL misura i lavori eseguiti, voce per voce, rispetto al contratto. Non è un'impressione di avanzamento: è una lista delle lavorazioni completate con le quantità verificate.
Chi lo misura dipende da come è strutturato il cantiere. Se c'è un direttore dei lavori nominato dal committente, è lui che fa l'accertamento. Se non c'è, o se è un cantiere senza DL formale, la misurazione la fa l'impresa e il committente la approva. In entrambi i casi, il SAL deve essere firmato da entrambe le parti: la firma del committente (o del suo DL) è quella che ti permette di fatturare.
Il problema più frequente è questo: il DL fa la misurazione in ritardo, oppure non la fa affatto perché è impegnato su altri cantieri. Senza una clausola che prevede il silenzio-assenso (come quella sopra), puoi aspettare settimane prima di poter emettere la fattura.
Questo è il modello di SAL minimo che puoi copiare e adattare. Aggiungilo come allegato al contratto e usa la stessa struttura per ogni SAL del cantiere.
| Voce | Unità | Contratto | SAL precedenti | Questo SAL | Totale eseguito | Importo SAL |
|---|---|---|---|---|---|---|
| [Lavorazione 1 dal computo] | mq / ml / n° | — | — | — | — | € — |
| [Lavorazione 2] | mq / ml / n° | — | — | — | — | € — |
| [Varianti autorizzate] | — | — | — | — | — | € — |
| Totale SAL n° [X] | € — | |||||
Modello illustrativo. Adattalo al tuo contratto e fallo firmare da entrambe le parti.
Il SAL firmato è il documento che ti autorizza a emettere la fattura. La sequenza corretta è: misurazione → firma del SAL → emissione fattura → pagamento entro i termini contrattuali.
Il problema è che ogni giorno di ritardo nella firma del SAL si trasforma in un giorno di ritardo nell'incasso. Se il DL impiega 20 giorni a firmare, e il committente ha 30 giorni dalla fattura per pagare, hai già aspettato 50 giorni dall'esecuzione dei lavori — prima ancora di calcolare eventuali ritardi di pagamento.
Questo è il motivo per cui la clausola di silenzio-assenso non è un dettaglio: è la differenza tra un cantiere che si autofinanzia e uno che ti obbliga ad anticipare cassa ogni mese.
Se vuoi capire quanto capitale devi anticipare su un cantiere specifico, puoi usare il calcolatore margine di commessa e incrociarlo con la previsione dei SAL. Oppure leggi prima Preventivato e consuntivo in cantiere: dove va il margine.
Il DL che non firma il SAL è uno dei problemi più frequenti nei cantieri privati. Le ragioni sono varie: è impegnato, aspetta istruzioni dal committente, ha rilievi che non ti ha ancora comunicato, o semplicemente non lo considera urgente come lo è per te.
La procedura corretta è questa:
Invia il SAL per iscritto
Email con ricevuta di lettura o PEC. Il documento deve essere datato e numerato. Da questo momento decorre il termine di firma previsto dal contratto.
Attendi il termine contrattuale
Se hai la clausola di silenzio-assenso, decorso il termine (es. 7 giorni) senza osservazioni scritte, il SAL è approvato. Conserva la prova dell'invio.
Emetti la fattura
Anche senza firma esplicita del DL, se hai la clausola e il termine è decorso, hai titolo per fatturare. Indica nel documento il riferimento al SAL e alla data di invio.
Se il DL ha rilievi, rispondi per iscritto
Le osservazioni devono essere motivate e scritte. Se contesti i rilievi, fallo per iscritto entro tempi brevi, senza aspettare. Ogni giorno di silenzio può essere interpretato come acquiescenza.
Attenzione: questa è una procedura operativa generale, non una consulenza legale. Per il caso specifico, soprattutto se ci sono contestazioni sostanziali, rivolgiti al tuo avvocato. La responsabilità di valutare il caso concreto resta tua.
Le varianti in corso d'opera sono la causa principale per cui i SAL si bloccano. Il DL — o il committente — non firma perché "c'è quella cosa che non era nel contratto e dobbiamo capire come si paga".
La regola è semplice ma quasi nessuno la applica: una variante si fa pagare solo se è autorizzata per iscritto prima di eseguirla. Se l'hai già fatta e non hai l'autorizzazione scritta, sei in una posizione molto più debole.
Nel SAL, le varianti autorizzate vanno tenute separate dalle lavorazioni contrattuali. Questo per due ragioni: non confondere i totali, e avere sempre chiaro quanto è contratto e quanto è extra. Nella tabella del SAL che trovi sopra, c'è una riga dedicata alle varianti autorizzate.
Per approfondire come gestire gli extra non autorizzati che hai già eseguito, leggi la guida Extra non autorizzati in appalto: come farseli pagare.
Rilevazione in cantiere
L'impresa (o il DL, se previsto) misura le lavorazioni eseguite nel periodo. Serve avere i rapportini compilati: senza di quelli, la misurazione è un'impressione, non un dato. Leggi come strutturare il controllo di commessa per tenere i dati pronti.
Compilazione del SAL
Riporta le quantità misurate nella tabella del SAL, voce per voce, separando contratto e varianti. Calcola il totale del SAL corrente e il cumulato dall'inizio del cantiere. Numeralo progressivamente.
Invio al DL e al committente
Invia il SAL per email (con ricevuta di lettura) o PEC. Indica la data di invio e il termine entro cui attendi la firma o le osservazioni. Conserva la prova.
Firma o silenzio-assenso
Il DL o il committente firma entro il termine contrattuale, oppure formula osservazioni scritte e motivate. Se non risponde entro il termine previsto e hai la clausola di silenzio-assenso, il SAL è approvato.
Emissione della fattura
Emetti la fattura entro i termini contrattuali, con riferimento al numero del SAL e alla data di approvazione. Il pagamento è dovuto entro i giorni previsti dalla data della fattura.
Aggiornamento del consuntivo
Aggiorna il consuntivo di commessa con i dati del SAL. Se il margine si sta erodendo, è il momento di capirlo — non alla fine del cantiere.
Sì, se il contratto prevede la clausola di silenzio-assenso e il termine è decorso senza osservazioni scritte. In assenza di questa clausola, emettere una fattura senza il SAL approvato è tecnicamente possibile ma espone al rischio che il committente la contesti. Fatti assistere dal tuo avvocato per il caso specifico.
Dipende dal contratto. La prassi più comune è mensile oppure a percentuale di avanzamento (es. 30%-60%-90%-saldo). Per cantieri brevi (meno di due mesi) spesso si fa un unico SAL a fine lavori, ma questo significa incassare tutto alla fine: una scelta che peggiora la cassa.
Nel privato no, non c'è un obbligo di legge. Può farlo il direttore dei lavori nominato dal committente, oppure l'impresa stessa. Quello che conta è che sia firmato da entrambe le parti (o che scatti il silenzio-assenso) e che sia collegato al contratto.
Se i SAL sono stati emessi correttamente durante i lavori, il saldo finale è solo l'ultima tranche. Se invece non hai emesso SAL intermedi, ti trovi a dover fatturare tutto alla fine — con tutti i rischi di contestazione. È uno dei motivi per cui concordare i SAL prima di iniziare è nell'interesse dell'impresa, non solo del committente.
Nel privato la ritenuta a garanzia non è obbligatoria per legge come negli appalti pubblici, ma molti committenti la inseriscono nel contratto (tipicamente il 5% su ogni SAL, svincolata al collaudo). Se c'è, va indicata esplicitamente nel SAL e nella fattura. Verifica sempre cosa prevede il tuo contratto.
Sì, la parte più ripetitiva — compilare la tabella del SAL dai dati di avanzamento, collegare le quantità al computo, generare il documento da inviare — si può automatizzare lavorando sui file che già usi. Fast Click Innovation, con sede a Torino, lo fa per le imprese edili piemontesi nell'ambito del percorso Ufficio Leggero. Il punto di partenza è una call gratuita di 30 minuti in cui si guarda il tuo processo specifico.
Contratto appalto privato: clausole che salvano il margine
Cosa guardare prima di firmare, revisione prezzi, varianti e penali.
Extra non autorizzati: come farseli pagare
La regola secca e la procedura quando il lavoro è già stato eseguito.
Preventivato e consuntivo: dove va il margine
Come controllare il margine durante il cantiere, non solo alla fine.
Calcolatore margine di commessa
Calcola il margine reale e il punto di pareggio del cantiere.
La compilazione del SAL, il collegamento con il computo, la generazione del documento da inviare: sono ore che si possono togliere. In 30 minuti guardiamo insieme come funziona il tuo processo e ti diciamo cosa si può automatizzare.
Nessun impegno. 30 minuti, un processo concreto, un numero di ore da togliere.