Due calcoli in una pagina. Il primo ti mostra che margine e ricarico non sono la stessa cosa. Il secondo ti dice cosa resta di un cantiere e a che punto vai in pari.
Margine e ricarico sono due numeri diversi che partono dalla stessa differenza. Il margine si calcola sul prezzo: margine % = (prezzo − costo) ÷ prezzo × 100. Il ricarico si calcola sul costo: ricarico % = (prezzo − costo) ÷ costo × 100. Conseguenza pratica: un ricarico del 20% non ti lascia un margine del 20%, te ne lascia il 16,67%. Per ottenere un margine del 20% devi applicare un ricarico del 25%.
Il margine di una commessa edile è il prezzo di vendita meno i costi diretti (materiali, manodopera valutata al costo per ora produttiva, noli e subappalti), meno la quota di spese generali che quella commessa deve coprire, meno l’accantonamento per gli imprevisti. Il punto di pareggio è il livello di ricavo che copre esattamente quel totale: sotto quel numero stai lavorando e stai pagando per farlo.
Questo calcolatore di Fast Click Innovation non contiene ricarichi «tipici di settore» e non ne pubblicheremo: i numeri li metti tu, la formula la mettiamo noi.
Il calcolo è live: si aggiorna mentre scrivi, senza premere niente. Usa il punto o la virgola per i decimali, come ti viene.
Tutto quello che quella lavorazione o quella commessa ti costa.
Il prezzo al netto di IVA che chiedi o che hai concordato.
Utile lordo
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Margine (sul prezzo)
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Ricarico (sul costo)
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Inserisci costo e prezzo per vedere i due numeri affiancati.
La percentuale che vuoi ti resti sul prezzo finale. Deve stare sotto il 100%.
Se lo compili, ti diamo anche il prezzo da esporre.
Ricarico da applicare
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Prezzo da esporre
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Inserisci il margine obiettivo per sapere quale ricarico serve.
Un cantiere alla volta. Per la manodopera usa il costo per ora produttiva, non la paga base: con la paga base questo calcolo ti mente.
Al netto di sconti, comprese le forniture a piè d’opera e i trasporti.
Tutte le ore della squadra su questa commessa, comprese quelle di allestimento e smontaggio del cantiere.
Il numero che ti dà il calcolatore del costo orario. Non la paga base.
Ponteggi, gru, piattaforme, escavatori, smaltimenti e oneri di discarica, lavorazioni affidate a terzi.
Ufficio, capannone, mezzi, assicurazioni, il tuo tempo, il commercialista. Il modo più semplice per ricavarla: spese generali dell’anno scorso divise per i costi diretti dell’anno scorso, per cento. È un tuo dato di bilancio, non un valore da copiare da internet.
La percentuale che metti per gli extra: sorprese sotto traccia, quantità sbagliate, rifacimenti, giorni di fermo. Qui sotto ti mostriamo anche cosa resta se l’imprevisto è il doppio.
L’importo contrattuale al netto di IVA, comprese le varianti già autorizzate per iscritto. Quelle non autorizzate non sono ricavo: non metterle.
Cosa ti resta da questa commessa
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margine in euro e in percentuale sul prezzo
Compila almeno il prezzo di vendita e una voce di costo.
Manodopera
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Totale costi diretti
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Quota costi fissi
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Accantonamento imprevisti
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Costo totale della commessa
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Ricarico implicito sul costo
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Punto di pareggio
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Se l’imprevisto è il doppio del previsto
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Fast Click Innovation non è un commercialista né un consulente del lavoro. Questo strumento è indicativo, non è un calcolo fiscale e non sostituisce la contabilità analitica di commessa. I valori nei campi sono vuoti di proposito: qualsiasi numero precompilato sarebbe inventato.
Il margine in euro è quello che ti resta se tutto va come previsto. Il margine in percentuale serve a confrontare cantieri di dimensioni diverse: un margine di 8.000 euro su una commessa da 40.000 è una cosa, su una da 400.000 è un’altra.
Il punto di pareggio è il numero da avere in testa quando il committente ti chiede uno sconto. Non è una percentuale astratta: è l’importo esatto sotto il quale quel cantiere ti costa soldi. Se lo sconto richiesto ti porta sotto quella soglia, la risposta non è «vediamo».
Lo scenario con l’imprevisto doppio serve a una cosa sola: capire se stai firmando un lavoro che regge o un lavoro che regge solo se non succede niente. Nei cantieri succede qualcosa.
È la confusione più costosa e più diffusa nei preventivi edili, e non è una questione di lessico: sono due percentuali calcolate su basi diverse.
Ricarico
si calcola sul costo
ricarico % = (prezzo − costo) ÷ costo × 100
È quello che aggiungi tu quando fai il preventivo. Guarda indietro, verso quanto hai speso.
Margine
si calcola sul prezzo
margine % = (prezzo − costo) ÷ prezzo × 100
È quello che ti resta davvero, e quello che leggi nel bilancio. Guarda avanti, verso quanto incassi.
Le due formule di conversione, che sono il modo per non sbagliare mai più:
margine = ricarico ÷ (1 + ricarico)
ricarico = margine ÷ (1 − margine)
Le percentuali vanno espresse in forma decimale: 20% diventa 0,20.
Qui sotto la tabella di corrispondenza per i valori che si usano di più. Non sono dati di mercato né percentuali consigliate: è aritmetica, vale per qualsiasi settore e qualsiasi impresa. Stampala e attaccala accanto al computer dove fai i preventivi.
| Se applichi questo ricarico sul costo… | …ti resta questo margine sul prezzo | Se vuoi questo margine sul prezzo… | …devi applicare questo ricarico |
|---|---|---|---|
| 5% | 4,76% | 5% | 5,26% |
| 10% | 9,09% | 10% | 11,11% |
| 15% | 13,04% | 15% | 17,65% |
| 20% | 16,67% | 20% | 25,00% |
| 25% | 20,00% | 25% | 33,33% |
| 30% | 23,08% | 30% | 42,86% |
| 35% | 25,93% | 35% | 53,85% |
| 40% | 28,57% | 40% | 66,67% |
| 50% | 33,33% | 50% | 100,00% |
Guarda la riga del 20%. Se carichi il 20% sul costo pensando di portarti a casa il 20%, in realtà ne stai portando a casa il 16,67%: un terzo in meno di quello che credi. Su una commessa da 150.000 euro di costo la differenza è l’utile di un mese.
Nel forum Edilportale esiste un thread il cui titolo è già la diagnosi completa: «Lavori in corso d’opera mai preventivati e con costi folli». Non serve leggere le risposte per capire il problema.
Il meccanismo è sempre lo stesso. Il committente chiede una modifica in cantiere. Tu la fai, perché fermarsi costa più che farla. Il costo entra nel consuntivo. Il ricavo non entra da nessuna parte, perché l’autorizzazione non è mai stata messa per iscritto. A fine lavori il margine è sparito e nessuno sa esattamente dove.
Nel calcolatore questo è lo scenario «imprevisto doppio». Ma il vero rimedio non è alzare la percentuale di accantonamento: è fermarsi cinque minuti e mandare un messaggio con la descrizione della variante e il prezzo, prima di eseguirla. Un messaggio scritto vale in contraddittorio, una parola detta in cantiere no.
Perché il margine è un utile, non è cassa. Le imprese edili piemontesi incassano in media a 68,6 giorni, che diventano 81,8 giorni quando il committente è pubblico (ANCE Piemonte e Valle d’Aosta, 48ª indagine, primo semestre 2026). Nel frattempo gli operai li paghi ogni mese e i fornitori ti concedono quello che ti concedono.
Questo è un costo vero, e nel preventivo va coperto: sono due mesi e mezzo in cui l’impresa finanzia il cantiere del cliente. Se non lo carichi da qualche parte, lo stai regalando.
Il contesto rende la questione meno accademica di quanto sembri: le costruzioni sono il primo settore italiano per fallimenti, con 2.109 procedure concorsuali gravi e un aumento del 22,5% (Cerved, fine 2025), e i concordati preventivi sono cresciuti del 65,1%. Non si fallisce per mancanza di lavoro, si fallisce per mancanza di cassa su lavoro fatto male in fase di prezzo.
No. Un ricarico del 20% sul costo lascia un margine del 16,67% sul prezzo, perché le due percentuali hanno basi diverse: il ricarico si calcola sul costo, il margine sul prezzo. Per ottenere un margine del 20% serve un ricarico del 25%. La formula di conversione è ricarico = margine ÷ (1 − margine).
Non esiste un numero valido per tutti, e chi te ne dà uno senza conoscere la tua struttura di costi ti sta vendendo qualcosa. Il margine minimo accettabile per la tua impresa è quello che copre le spese generali annue e ti lascia la remunerazione che consideri sufficiente per il rischio che ti prendi: si ricava dal tuo bilancio, non da una media di settore. Il calcolatore ti dice se una commessa ci arriva, non quanto dovresti volere.
Il punto di pareggio di una commessa è la somma dei costi diretti, della quota di costi fissi attribuita e dell’accantonamento per imprevisti. È l’importo che devi fatturare per non perdere soldi: sotto quel numero il cantiere è in perdita, sopra inizia il margine. Espresso in percentuale del prezzo concordato ti dice a che punto dell’avanzamento vai in pari.
Al costo per ora produttiva, che è il costo orario aziendale diviso la quota di ore che finiscono davvero in cantiere. La paga base è solo il minimo contrattuale e sottostima il costo reale di tutte le voci accessorie: contributi, accantonamenti in Cassa Edile, premio INAIL, TFR, ferie e festività. Con la paga base il margine che leggi non esiste.
Non pubblichiamo una percentuale perché sarebbe inventata: dipende dal tipo di lavorazione, dallo stato dell’immobile, da quanto conosci il committente e da quante volte in passato quel tipo di cantiere ti ha riservato sorprese. Il modo serio di trovarla è guardare i consuntivi degli ultimi dieci cantieri e vedere di quanto i costi effettivi hanno superato quelli preventivati. Quello è il tuo numero, e non lo sa nessun altro.
No, e i due numeri vanno letti separatamente. Le imprese edili piemontesi incassano in media a 68,6 giorni, 81,8 dai committenti pubblici (ANCE Piemonte e Valle d’Aosta, 48ª indagine, primo semestre 2026), mentre le retribuzioni e i contributi si pagano ogni mese. Un cantiere con margine buono e incassi lunghi può comunque farti mancare la liquidità.
Se hai messo la manodopera a occhio, tutto il resto è un esercizio. Due letture per sistemarla, gratuite e senza lasciare dati.
Strumento
Calcolatore del costo orario di un operaio edile
Le voci che compongono il costo del lavoro, la formula in chiaro e il costo per ora effettivamente produttiva.
Guida
Quanto ricaricare su un preventivo edile
Da cosa dipende quanto puoi caricare, la checklist delle voci dimenticate e perché a volte conviene dire no.
Se il problema non è la formula ma il tempo che perdi a rifare questi conti a mano su ogni cantiere, quello è il lavoro d’ufficio di cui parliamo nei sette processi che rubano ore a un’impresa edile e nei servizi per imprese edili. Se in Piemonte stai valutando come finanziare un intervento, guarda il Voucher Digitalizzazione PMI Piemonte 2026. Le altre guide sono nel blog.